La Scienza dietro il materiale. Qualità e Ricerca

Oggi entriamo nel Cuore di Blacks con Alice Giorgetti, Chemist & RD Specialist

"Lavorare in Blacks significa confrontarsi ogni giorno con sfide diverse nei settori Motorsport, Automotive e Aerospace. Settori in cui tutto è in continua evoluzione. Sei competente, ma in realtà sempre in costante aggiornamento. Questo è molto entusiasmante: tutti i giorni puoi acquisire nuove competenze andando nei reparti, parlando con i fornitori, c'è sempre qualcosa di diverso da conoscere".

Il percorso di Alice Giorgetti nel cuore di Blacks

Alice Giorgetti rappresenta perfettamente lo spirito di Blacks: un’azienda giovane, dinamica e profondamente orientata alla ricerca e all’innovazione.

Entrata in Blacks per un tirocinio del corso di laurea di Chimica e Tecnologie per l’ambiente e i materiali, Alice ha trovato il terreno ideale per far crescere la sua passione professionale, diventando oggi una figura chiave del reparto R&D.
Il suo ruolo è infatti fondamentale nel garantire che ogni componente rispetti i più alti standard qualitativi attraverso lo studio dei materiali.

In questo articolo Alice spiega come le analisi termiche e i nuovi metodi di controllo garantiscono l’eccellenza dei componenti in composito.

Il controllo della qualità

“In Blacks rivesto un ruolo trasversale, - spiega Alice - controllo i materiali in entrata e alla fine del processo, verificando la qualità del prodotto finito prima di consegnarlo al cliente. Un difetto a monte può amplificarsi durante il processo di produzione. Di conseguenza, se viene riscontrato, si esclude quel tipo di materiale o la piccola parte difettosa per evitare sprechi, ore di lavorazione, laminazione, rifilatura ecc.
Nella pratica, comunque, tutti i materiali sono controllati anche dai fornitori, quindi è raro riscontrare anomalie”.

“Mi confronto con tutti i reparti in tutte le fasi di produzione. Mi occupo di convertire le osservazioni della produzione in dati numerici scientifici e viceversa, quest’ultimi in parametri applicabili in produzione per ottenere una replicabilità ottimale del processo e determinare le temperature più adatte al mantenimento del prodotto e alla cura dello stesso. La cura è finalizzata a raggiungere affidabilità e certezza di avere un prodotto finale completo e corrispondente alla richiesta del cliente”.

Il cuore della ricerca: DSC e TGA

Il lavoro di Alice si focalizza sull’analisi del comportamento termico delle resine epossidiche e dei prepreg, attraverso DSC (Calorimetria Differenziale a Scansione) e TGA (Analisi Termogravimetrica), fondamentali per rilevare anomalie nella resina o assorbimento di umidità nelle fibre naturali.

La DSC è uno strumento cardine del laboratorio: analizza la temperatura di transizione vetrosa e il grado di reticolazione e, supporta l’ottimizzazione dei cicli di cura per geometrie complesse, fornendo un parametro fondamentale che permette di capire quanto è polimerizzato un prodotto.

La TGA analizza la perdita di massa del materiale, permette di valutare quanti volatili sono presenti, e dare dei parametri su come conservare il materiale – sia il pre-preg, sia il prodotto grezzo che il prodotto finito – verificando quanto peso hanno perso e acquisito.

"Utilizziamo la DSC per studiare i parametri termici del composito: determiniamo la temperatura di transizione vetrosa e il grado di reticolazione. Questo ci permette di ottimizzare i cicli di polimerizzazione, assicurando che il pezzo finale abbia le prestazioni meccaniche richieste," racconta Alice.
“A questa si affianca la TGA, essenziale per monitorare la stabilità termica e quantificare la composizione, determinando il contenuto di resina o l’eventuale presenza di volatili.”.

Sguardo al futuro: nuovi controlli non distruttivi

Oltre al controllo dei prepreg in ingresso tramite DSC e TGA, per valutare l’integrità di compositi, Alice Giorgetti utilizza anche i Controlli Non Distruttivi, metodo visivo, Tap Test e a ultrasuoni.
Una nuova competenza recentemente acquisita grazie a un’intensa formazione seguita da Alice e colleghi in collaborazione con Vetorix.
I Controlli Non Distruttivi permettono di “vedere” all’interno del materiale, individuando delaminazioni o vuoti invisibili a occhio nudo, per garantire un controllo ancor più approfondito e giungere alla compattazione perfetta dei layers.

L'invisibile che diventa visibile: il controllo qualità oltre la superficie

"Grazie al percorso formativo con Vetorix, oggi possiamo caratterizzare eventuali discontinuità interne," spiega Alice.
“Questo metodo è cruciale per individuare aree di disbonding vicino a inserti o vuoti interni, che potrebbero compromettere l'integrità del componente in settori critici”.

L’integrazione tra DSC, TGA e Controlli Non Distruttivi, insieme alla formazione continua, eleva lo standard dei componenti custom e la qualità dei prodotti Blacks, assicurando estetica impeccabile e certezza strutturale.

La precisione dei materiali compositi non nasce infatti solo da tecnologie sofisticate, ma dalla preparazione e dalla passione delle persone che li governano.

La ricerca in Blacks

Ultima non per importanza, la ricerca, che Blacks porta avanti in collaborazione con l’Università di Bologna, ma anche con i suoi stessi fornitori con cui “spesso collaboriamo nel testare nuovi materiali, come ad esempio resine inorganiche o materiali legati al green e alla sostenibilità”.